La Storia dell’Anello Solitario

La storia ci racconta che il primo ad acquistare un anello di fidanzamento con diamante fu l’arciduca Massimiliano I d’Austria per donarlo alla sua futura fidanzata Maria di Borgogna, anche se si hanno tantissime tracce già in passato, fin dall’epoca romana, se non prima, di tradizioni legate all’anello come promessa di matrimonio o come anello di fidanzamento in modo che esso possa far da sigillo e possa aiutare a dichiarare amore eterno, in pratica, simbolo di impegno a convogliar a nozze tra due amanti.

Da tradizione l’anello di fidanzamento, così come la fede nuziale va portato sull’anulare sinistro in quanto, la leggenda narra, tale dito, contenesse una vena che lo collega direttamente al cuore.
In questo modo stando a stretto contatto di quella vena, l’anello, riuscisse a garantire amore eterno.
Il solitario è l’anello di fidanzamento per eccellenza.

A differenza degli altri anelli è caratterizzato da un’unica pietra preziosa che nella maggior parte dei casi è un diamante, ciò non toglie che possa essere anche un rubino, uno smeraldo, uno zaffiro o un qualsiasi altro minerale prezioso che vada dal più caro al più economico indipendentemente dal prezzo, purché tali pietre siano incastonate in una montatura di oro bianco.
Acquistare un solitario significa far fede ad un’antica tradizione, regalarne uno significa credere in tali tradizioni, indipendentemente dalla loro fascia di prezzo.

L’anello di Fidanzamento

Tralasciando la storia, che sicuramente conta moltissimo, il significato dell’anello solitario non ha davvero bisogno di esser specificato, d’altronde è l’anello di fidanzamento per eccellenza, al vertice della grande gioielleria, l’anello con il quale non accetti compromessi, e per questo, indipendentemente da tutto, merita rispetto, ma adesso concentriamoci meglio sulla sua fattura.
L’anello solitario, come già specificato più volte, è l’anello di fidanzamento per eccellenza, l’anello con il quale si dichiara amore eterno e si utilizza per la promessa di matrimonio.

Da tradizione viene realizzato in oro bianco o platino sulla cui sommità si erge orgoglioso un diamante dal taglio brillante.
Su questo anello i carati della pietra contano, ma sicuramente non sono il tutto, infatti se il carato misura la grandezza della pietra ci sono altri fattori che fanno i prezzi, rendendo l’anello più o meno economico, più o meno costoso, come ad esempio il colore o la purezza.
Ovviamente, dei diamanti relativamente economici restituiranno un valore finale più economico rispetto ad un diamante dal taglio brillante di qualità maggiore o di dimensioni inferiori.
Oltre al diamante a taglio brillante, taglio per eccellenza, esistono tanti altri tagli che possono conferire un aspetto più o meno particolare alla pietra, così come esistono pietre più economiche, come lo zircone.

Modelli alternativi

Sicuramente, il solitario è uno, il vero ed intramontabile anello che sancisce l’unione dei due fidanzati, ed è quello standard, ma si ha nota di altre varianti, che oltre a possedere il diamante principale a taglio brillante sulla sommità, presenta un numero più o meno elevato di brillantini a ricoprire l’intero anello.

All’interno di questa categoria scoprirete quelle che sono le migliori proposte pensate per voi della gioielleria a Palermo Cipolla Gioielli dal 1950 che grazie alla sua esperienza e al suo staff qualificato riuscirà a seguirvi passo dopo passo nell’acquisto dei vostri anelli solitari.

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Come e quando è possibile indossare un anello?

Una donna ha la facoltà di sentirsi libera su come e quando indossare il suo anello, in quanto questo splendido gioiello può essere tranquillamente indossato quotidianamente, così come può essere indossato nelle occasioni speciali o più importanti, vale la regola non esagerare mai, infatti le mani eccessivamente adornate di gioielli possono trasmettere un senso di mancata sobrietà, pacchianeria o comunicare a chi ci osserva l’esatto opposto del senso di raffinatezza che vorremmo noi comunicare.

È oltremodo importante, quando valuti quale anello comprare, considerare in quale occasione e con quale abbigliamento tu voglia indossarlo, infatti, gli anelli, al pari di collane, bracciali e orecchini, andrebbero scelti con accuratezza e andrebbero abbinati al giusto abbigliamento.
Se il tuo obiettivo è quello di sfoggiare la tua gioielleria durante una semplice serata tra amici e intendi indossare un abbigliamento di colore nero, un anello con una pietra colorata farà per certo al caso tuo.
Se invece miri ad indossare abbigliamenti già vistosi è consigliabile indossare un anello modesto.

Se poi, l’anello di questa discussione è il solitario, il discorso potrebbe anche variare, in quanto questa tipologia di anello, oltre a poter essere indossato in qualsivoglia contesto o indipendemente dall’abbigliamento, il solitario è un anello che di per se può essere indossato indipendentemente da tutto, in tutte le occasioni e con tutti gli abbigliamenti, dal più classico al più sportivo.
L’anello è un gioiello senza mezze misure, senza tempo e con una sua forte personalità ma che dimostra di saper essere versatile e di sapersi adeguare ad ogni contesto.

Qual è il metallo più si addice ad un anello solitario?

Il metallo più adatto agli anelli solitari è indubbiamente l’oro, bianco per l’esattezza, infatti gli anelli solitari sono tradizionalmente realizzati in oro bianco, anche se nulla vieta che gli stessi possano essere realizzati in ora giallo, anche se quest’ultimo enfatizza ancor di più l’eleganza dell’oggetto.
L’oro bianco, grazie alla sua candida colorazione e alla sua spiccata lucentezza conferisce all’anello solitario e alla sua relativa pietra montata con un’incastonatura a griffe uno spettacolare candore che va a raffinare, nel complesso, lo stile elegante del monile, rendendo l’anello solitario elegante e raffinato.

Perché gli anelli solitari sono universalmente noti per essere donati come anelli di fidanzamento?

L’anello solitario porta con sé un’importante tradizione centenaria che ha origini con l’imperatore Massimiliano d’Austria che ne fece dono (si narra) per primo a quella che da lì a poco divenne la sua fidanzata, Maria di Borgogna.
Il simbolo in sé, e le dimensioni della pietra sulla sua sommità stavano ad indicare l’enormità del sentimento provato per la donna, mentre la pietra scelta, un diamante di estrema purezza, simboleggiava l’impronta solida e tenace del loro amore, rapportato alla purezza del sentimento stesso.

È possibile che l’oro rosa, l’oro rosso e l’oro giallo perdano colore?

L’oro, se di vero oro stiamo parlando, non perde colore, in quanto il titolo dell’oro resta e resta sempre 750, ovvero 18 kt.
Per cui, se qualcuno afferma che tale oro possa subire variazioni cromatiche nel tempo o per causa degli agenti climatici o atmosferici non è di vero oro che sta parlando.

C’è il rischio che io possa perdere la pietra preziosa incastonata sul mio anello?

È molto remota la possibilità che questo accada sulle nostre incastonature, per cui possiamo affermare con assoluta certezza che la risposta è NO, anche, se la remota possibilità esista, ma non per certo dovuta ad un distacco spontaneo della pietra, bensì può essere causata da un violento urto di tipo voluto o accidentale, dove vien da se che tale urto possa provocare la rottura dell’incastonatura.

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